Pagnottelle rustiche saporite

by Elena Levati

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NB: Oggi mi sono un po’ sbottonata, forse (anzi certamente) mi sono dilungata parecchio lasciando scorrere un flusso di pensieri e parole. Per tutti coloro che comprensibilmente non avessero voglia/tempo/modo di leggermi: se volete andare direttamente alla ricetta, cliccate QUI

Non è facile essere una brava mamma, una buona moglie, una figlia amorevole, una sorella su cui poter sempre contare, una nipote presente, una nuora desiderabile, una cognata che coltiva con successo questa parentela acquisita, un’ amica attenta e leale e una food blogger sulla cresta dell’onda.
Non è facile già di per sé essere in modo esaustivo e completo ognuno di questi personaggi presi singolarmente, però vero è, che con un impegno mirato e dedicato si possono certamente ottenere dei risultati soddisfacenti.
Senza ombra di dubbio, tuttavia, sono convinta che non solo non è facile, ma è oggettivamente, praticamente, logisticamente e drammaticamente impossibile rivestire tutti questi ruoli insieme. Quantomeno non senza andare incontro ad una crisi di nervi, a dei punti interrogativi giganteschi che coprono il tuo viso assonnato ogni mattina/notte davanti allo specchio, a tutta una serie di quesiti sull’opportunità o meno delle azioni che compi quotidianamente, a un senso di colpa misurato e distinto, specifico e calibrato nei confronti dei destinatari dei tuoi ruoli. Il tutto contemporaneamente ad una sensazione di immobilità che ti spiazza.

Scelte.. ogni cosa ne comporta una e sovente più di una.
E ti senti in bilico, come la prima volta che hai indossato dei pattini e ti sei buttato sulla pista di ghiaccio. Alla fine, diciamolo, una caduta l’hai fatta.
Però sei sul ghiaccio e tutto è scivoloso intorno a te e tu sei lì, con il sedere a terra, che cerchi di fare leva sul tuo braccio senza considerare che la mano, anche se opportunamente coperta dai guanti, cede.
Ti senti piccolo e anche un po’ ridicolo, sicuramente molto infreddolito. Ti guardi intorno e i tuoi occhi cadono -chissà perchè- solo su gambe sicure, che leggerissime volteggiano su quelle maledettissime lame che invece con te non sono state così amichevoli.
In un certo senso senti che devi rendere conto a chi ti pattina intorno e magari ridacchia (certo perchè lui/lei invece è nato già pratico del ghiaccio) senti che stai facendo una figuraccia agli occhi di qualcuno, che avresti dovuto far altro (per esempio neanche provarci) e che quello che avevi immaginato alla fine è successo: stavi traballando e alla fine sei caduto.

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Poi, tra le facce indifferenti e tra qualcuna irriverente, tra le voci e il chiacchiericcio che ti rimbomba nelle orecchie, senti chi ti dice: “Hey, dammi la mano, ti aiuto io ad alzarti”.
E vedi un sorriso, un viso così dolce che annebbia tutto il resto.
Tutto in un colpo sparisce e ti dici che anche chi ora volteggia gaio e spensierato e sembra infallibile, una volta è caduto e magari anche lui si è rialzato con l’aiuto di un’altra mano.
Ti guardi dentro e ti sgridi perchè “Quante volte mi sono detta che è giusto così, che chissenefrega di quello che pensano gli altri, che c’è una stagione per ogni cosa nella vita e che la natura, come sempre, ha ritmi pacati, che l’elogio della lentezza è il segreto della decrescita felice”.
Me lo ero scordata?

No.. ma ho fatto un errore, mi stavo misurando su quello che sono sempre stata prima di essere mamma e forse è proprio questa la chiave di volta. Te lo dicono tutti che la maternità ti cambia profondamente, ma fino a che non ci sei immerso, non capisci davvero che cosa significa. Lo puoi immaginare, ma il cambiamento, o meglio la maturazione, è dovuta al fatto che sei posto di fronte ogni istante a qualcuno che dipende totalmente da te e che ti si affida, senza indugio.

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E’ questo suo lasciarsi andare all’indietro senza la paura di cadere che ti spiazza, perchè lui o lei sono sicuri che tu, solo tu, sei lì e sarai sempre lì pronta a prenderli e che hai la risposta giusta e adeguata a tutti i loro bisogni nonostante tu non lo sappia.
Ed ecco che davanti a tanta meraviglia, che è la pura essenza dell’amore, tutto va in secondo piano, tutto sembra quasi sciocco e più piccolo, i problemi si ridimensionano e quando ti accorgi che basta un suo sorriso sdentato a darti una carica energetica pari ad un quintale di cioccolato, è allora che sei arrivato al compimento della maturazione e tutto si riequilibra.

Ed è pace.

E nella pace, nella tranquillità, forse hai anche spazio per coccolarti con una ricetta. Io parto dalla farina, la mescolo al croccante delle nocciole, alla dolcezza dei fichi secchi e dell’uvetta, al carattere deciso del miele di castagno e alla nota saporita di uno stagionato di capra. Impasto e ne faccio delle pagnottelle rustiche.
E quando l’indomani mattina le spezzerò sotto gli occhietti vigili di una birbante bionda che con mille espressioni diverse manifesta le sue sensazioni e la sua partecipazione a tutte le nostre azioni, sono sicura che lì farò il mio primo sorriso…

PAGNOTTELLE RUSTICHE SAPORITE


L’accompagnamento perfetto per formaggi, salumi e confetture: ecco la ricetta saporitissima delle pagnottelle ai fichi secchi, nocciole, uvetta e formaggio di capra stagionato!


Livello: facile Tempo: 25 min + riposo + 25 min cottura Dosi: 6 pagnottelle

Ingredienti:

  • 80 gr fiocchi di avena,

  • 60 gr farina di grano saraceno (Molino Rossetto),

  • 170 gr semola rimacinata di grano duro,

  • 200 gr farina di forza w 330 (Molino Rossetto),

  • 75 gr nocciole sgusciate,

  • 100 gr fichi secchi,

  • 40 gr uvetta,

  • 60 gr formaggio stagionato di capra (Carozzi),

  • 10 gr sale,

  • 1 pizzico di pepe,

  • 10 gr lievito di birra fresco,

  • 370 gr acqua tiepida

  • 1 cucchiaio miele di castagno (Amodeo Carlo)

Procedimento:

  1. Tostate le nocciole in una padella antiaderente su fiamma vivace per 5 minuti, poi tritatele grossolanamente con un coltello da cucina.

  2. Tritate molto grossolanamente anche i fichi lasciandoli a pezzi piuttosto grossi.

  3. Fate tostare i fiocchi di avena per 5 minuti (nella stessa padella usata per le nocciole) senza aggiunta di condimenti, quindi tritateli molto finemente ottenendo una farina.

  4. Tritate il formaggio di capra stagionato.

  5. Riunite nell’impastatrice questa farina d’avena, la farina di grano saraceno, la semola e la farina di forza. Aggiungete anche il formaggio, le nocciole, i fichi, l’uvetta e il pepe.

  6. Sciogliete il lievito in metà acqua e il sale nell’altra metà.

  7. Iniziate ad impastare aggiungendo prima l’acqua con il lievito e poi, gradualmente, quella con il sale. Aggiungete, in ultimo, il miele e impastate tutto per 10-15 minuti, poi mettete il composto in un ciotola leggermente unta di olio, coprite con pellicola trasparente e fate riposare per 30 minuti.

  8. Riprendete l’impasto, lavoratelo ancora un poco sul tavolo leggermente infarinato, rimettete nella ciotola e fate riposare ancora per 30 minuti.

  9. Ribaltate l’impasto sul tavolo, lavoratelo ancora con energia, quindi rimettetelo in ciotola, coprite con pellicola e fate lievitare in luogo caldo e umido (io lo metto in forno spento con luce accesa) per 3-4 ore.

  10. Trasferite l’impasto lievitato sul tavolo infarinato e dividetelo in 6 parti, dando ad ognuna la forma di una piccola pagnottella rustica.

  11. Fate lievitare ancora in forma per 1 ora quindi cuocete le pagnottelle in forno già caldo a 250°C per i primi 10 minuti e poi per altri 15 minuti a 220°C.

  12. Fate raffreddare il pane nel forno spento, con lo sportello socchiuso e gustatelo come accompagnamento per formaggi stagionati e miele (a mio parere di castagno), formaggi molli e confettura (a mio parere di arance amare o di limoni) o erborinati. Provatelo anche con salumi (se affumicati meglio ancora) o anche solo spalmato con una confettura di fichi neri e ricotta fresca per colazione.

35 comments

tizi 9 Novembre 2016 - 10:50

è bello leggere della tua trasformazione, di come il tuo essere mamma ti abbia aiutata a diventare più forte e più serena e a superare ansie e paure 🙂
e queste pagnottine sono favolose e davvero originali, io amo molto gli impasti rustici e poi adoro l’abbinamento di nocciole e fichi secchi!
un abbraccio cara, felice giornata!

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Elena Levati 9 Novembre 2016 - 11:11

grazie mille Tizi. Faccio fatica sai? in queste settimane soprattutto, ma non devo cadere nei miei errori consueti e solo ripetendomelo mi rialzo e mi “asciugo il sedere bagnato dal ghiaccio”.
Grazie ancora. Ricambio l’abbraccio

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Claudia 9 Novembre 2016 - 11:04

Ho letto attentamente questo post.. ed è davvero bello.. Tutti i tuoi dubbi.. tutte le tue paure.. che credo siano normali.. Il non sentirsi all’altezza.. il voler compiacere tutti.. il voler essere perfetta in tutti i ruoli.. Bè non si può.. Senza dubbio ci sono priorità.. senza dubbio ci sono eventi magnifici della vita che ti cambiano.. E tu sei già cambiata! Non sono ancora mamma.. ma mi piace immaginare le sensazioni e le paure di chi lo è.. Sei bravissima.. non dubitare mai di te!!! Ok.. rubo una pagnottella e scapo!!! Ti abbraccio

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Elena Levati 9 Novembre 2016 - 11:10

quanto mi conforta leggere le tue parole carissima Claudia, davvero ti ringrazio con tutto tutto il mio cuore. Ti mando un abbraccio sincero!

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Mila 9 Novembre 2016 - 11:17

Con le diattribe che in questo periodo vivo in casa mi sono resa conto che non è per niente facile essere maadre, figlia e moglie (ma quest’ultimo sarebbe il male minore!!!)
….non ho voglia di pensarci, meglio gustarci una pagnotella…

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Elena Levati 9 Novembre 2016 - 11:33

😀 meno male che ci sei tu mila, sono sempre sicura di avere una risata a portata di mano! Grazie mille! <3

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Pattipatti 9 Novembre 2016 - 11:44

Che bello leggere queste parole…. io viaggio ancora sul ghiaccio scivoloso, anche con le figlie! Ci sono momenti in cui le guardo e penso che se non ci fossero loro io non sarei nessuno, altri momenti in cui le guardo e mi rendo conto che sto sbagliando tutto… poi mi danno una pacca sulla spalla, poi mi buttano nel precipizio…. ma alla fine sai cosa c’è di bello? Non mi annoio mai! Non nego vorrei riposare di più!
Passavo di qua, mi fai assaggiare una pagnottina?
Un bascione Elenna

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Elena Levati 9 Novembre 2016 - 19:38

Che cara sei patti. Ti abbraccerei tutta!!!!!

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Donatella 9 Novembre 2016 - 21:23

Le pagnotelle me le mangerei una ad una ,tu sei una Donna Grande, procedi x la tua strada e un bacio al tuo angioletto biondo!

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Elena Levati 10 Novembre 2016 - 18:47

Ti ringrazio tanto Donatella! davvero con il cuore!

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zia consu 9 Novembre 2016 - 21:49

Mi piace molto il tuo percorso introspettivo e le tue riflessioni denomino una maturazione 🙂 La tua cucciola è davvero fortunata ad avere una mamma amorevole come te 🙂 La tua sensibilità la renderà una persona equilibrata e rispettosa del futuro:-)
Le pagnottelle regalerebbero anche a me un sorriso 😛 Bravissima, un abbraccio <3

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Elena Levati 10 Novembre 2016 - 18:46

<3 sentirmelo dire mi fa un bene ma un bene che non ti dico Consu! grazie mille davvero! E le pagnottine te le manderei tutte se potessi! :D

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Fabio 10 Novembre 2016 - 10:58

A me la parte che è sempre piaciuta di più nel leggere i blog altrui è leggere i racconti e le storie che ci permettono anche di conoscerci meglio, azzerando le distanze del virtuale. E’ anche vero che a volte semmai si passa velocemente e non si ha il tempo giusto da dedicare, ma secondo me si perde il meglio 🙂
Ho provato proprio le sensazioni da te descritte sulla pista di ghiacchio. Anzi, talmente impaurito di cadere ed essere preso in giro ed avere gli occhi di tutti addosso (a parte la paura di farsi male! :-D), che non sono mai caduto. Ma ho stretto un grande legame di amicizia con la balaustra. Lei un appoggio me l’ha sempre dato 😀 Ma la prossima volta mi lascerò più andare 🙂
Venendo alla ricetta anche questa ti dà una bella carica d’energia, concentrato di sapori e bontà.

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Elena Levati 10 Novembre 2016 - 18:48

Che bel commento Fabio, ti ringrazio moltissimo per le tue parole sincere e per avermi fatto vedere la cosa anche in modo diverso, perchè in effetti io non avevo pensato al cornicione come amico! Grazie, grazie davvero!

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Serena 10 Novembre 2016 - 15:30

Come ti capisco seppur seguendo filoni diversi anch’io in uno dei miei ultimi post mi sono persa in divagamenti del tuo genere ritrovando serenità in cucina.. Sono certa che te la cavi benissimo in tutti quei ruoli come hai fatto con queste bellissime pagnottelle. Un abbraccio ps la piccola Ludovica diventa sempre più bella!

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Elena Levati 10 Novembre 2016 - 18:50

Grazie per le tua parole Serena, adesso vengo a consolarmi allora da te 🙂
Un abbraccio anche a te da noi due!

Reply
Vale 10 Novembre 2016 - 16:08

non sai quante volte mi sono persa a tentar di non scivolare sul ghiaccio, inevitabile…. ed io pretendo molto, troppo da me stessa. Davvero vorrei essere sempre perfetta e fare perfettamente le mille cose di cui mi occupo. Impossibile. Eppure ho imparato a complimentarmi più spesso con me stessa e ad apprezzarmi per tutto ciò che riesco a portare avanti con passione ed entusiasmo, ho imparato anche a fregarmene di coloro che mi criticano. Pazienza. L’ essenziale è come ci si sente nella propria vita e il sorriso delle persone che amiamo, figli all’ apice sempre. Baci

Reply
Elena Levati 14 Novembre 2016 - 12:08

vale! era finito nello spam il tuo commento, scusami per il ritardo con cui ti rispondo!
Grazie per le tue parole, sono molto molto apprezzate e di conforto!
Un bacio grande

Reply
ipasticciditerry 10 Novembre 2016 - 16:18

Adesso ho capito la tua risposta al mio commento di ieri su fb … non ero ancora passata a leggere, qui dentro, avevo solo visto la foto delle pagnotelle, che sono stupende e lo ripeto anche qua: U’ Signùr … che meraviglia!! Per il resto, solo gli stupidi pensano di non cadere mai … anche quando sono vecchi, come me e anche più di me… e sui pattini ci sanno andare benissimo! Basta una striscia di traverso sul ghiaccio, una distrazione che gli fa mettere il pattino storto e volano come dei salami! Elena io ti adoro. Adoro te e di riflesso anche la tua piccola Ludo e Ale. E’ normale e logico che tu abbia mille dubbi e incertezze. Saresti un’aliena altrimenti. Sii serena, fai la tua strada, fai quello che ti comanda il tuo cuore e non voler essere perfetta con tutti, a tutti i costi. Goditi la tua bella famiglia e tutti i progressi che fa ludovica, giorno per giorno e tutto il resto può anche aspettare. Non siamo macchine, ricordatelo. Ti voglio bene ♥

ps ti prego, aumenta il carattere dello spazio commento … altrimenti la zia non riesce nemmeno a vedere quello che ha scritto! Sai, comincia ad avere una certa … e tra poco sarà nonna di nuovo!!

Reply
Elena Levati 10 Novembre 2016 - 18:52

nonna di nuovo????? Maaaaaaa che bella notizia!!!!! Auguri!!!!!!!!!!! che meraviglia la magia della vita vero zia terry? Allora le pagnottine te le devo dare tutte perchè almeno immagazzini un po’ di energia che con 2 pestine di certo ti fa comodo! 🙂
Grazie per le tue parole, come sempre attente, sincere, profonde e sempre al posto giusto al momento giusto! Ti voglio bene anche io!

Reply
Silvia Brisi 10 Novembre 2016 - 22:04

Cara Elena, quanta dolcezza nelle tue parole, devi stare serena, stai sicuramente facendo tutto al meglio, nessuno può pretendere che tu sia al 100% su ogni cosa, c’è la tua bambina e le tue forze, il tuo impegno e la tua volontà sono su di lei, è normale!! E non te ne deve fregare se tralasci delle cose, sai tu cosa è importante e gli altri devono adeguarsi alla nuova te, che è sicuramente meravigliosa!
Come queste pagnotte!!
Un abbraccio cara, la felicità negli occhi della tua piccola parla da sola e ti dice che stai seguendo il tuo cuore e la strada giusta per voi!!

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Elena Levati 14 Novembre 2016 - 12:06

quanto sei cara Silvia! davvero io ti ringrazio con tutto il cuore per le tue parole che mi danno aiuto e conforto! Ti abbraccio forte, anzi di più!

Reply
uno spicchio di melone 11 Novembre 2016 - 10:44

Ciao carissima! Anch’io sono mamma..di due maschietti…e non ti dico quante volte le cose non quadrano! ahah! MILLE!!! Comunque sei bravissima! Una ricetta ed una presentazione super!
Buona giornata!
unospicchiodimelone!

Reply
Elena Levati 14 Novembre 2016 - 12:05

🙂 mi consolo!!! Grazie mille, davvero!

Reply
Milena 14 Novembre 2016 - 12:15

..sei arrivata fin nel profondo. E sento lo stomaco chiuso e piccolo. Calore salire e un sorriso spiegarsi.
E nel rispetto di quei sentimenti ed empatizzando con essi, con un sorriso sincero dico che verosimilmente cadremo ancora, quante volte dipenderà da noi. Se il nostro cuore sarà aperto e umile e i nostri occhi viglili troveremo sempre mani e balaustre ad offrirci un sostegno, una presa. Per ri-alzarci.
Grazie Elena.

Reply
Elena Levati 15 Novembre 2016 - 23:06

grazie a te con tutto il cuore Milena. Queste tue parole sono un dono prezioso per me.

Reply
Mimma e Marta 14 Novembre 2016 - 16:13

Essere una mamma perfetta è sempre quello che ho sognato di essere per la mia Marta! Spesso mi chiedo se lo sono…poi, guardo lei è…mi dico: ma si! Forse si 🙂
Forza mia cara, i tempi difficili devono ancora venire ed è li che devi cercare di rimanere ‘in piedi sui pattini’.
E ora ti rubo una pagnottella 🙂

Reply
Elena Levati 15 Novembre 2016 - 23:09

siete una coppia bellissima voi due e nelle vostre perfezioni e imperfezioni suonate sempre una melodia meravigliosa. <3

Reply
LaRicciaInCucina 15 Novembre 2016 - 08:25

Mia cara, quanto ti capisco!!! Per tutto quel che concerne l’essere figlia, compagna, amica, sorella. Non per l’essere madre…perché non la sono..ma per il resto sì.
E nel cercare di ricoprire egregiamente tutti questi ruoli contemporaneamente, purtroppo spesso ci dimentichiamo del ruolo che dovremmo ricoprire per noi stesse!!! Ci dimentichiamo di noi e delle nostre necessità.
E’ difficile riuscire a trovare un equilibrio ma quello che so è che quando l’ansia da prestazione mi assale, devo fermarmi e cercare di rimettermi al centro. Mettendo le mani in pasta o leggendo due pagine del libro che non riesco a portare avanti o andando a fare due passi.
Che buone queste pagnotte rustiche! L’abbinamento dei fichi secchi/uvette con il formaggio di capra stagionato dev’essere una prelibatezza!
Un abbraccio

Reply
Elena Levati 15 Novembre 2016 - 23:09

quanto affetto mi trasmettono queste tue parole.. io ti ringrazio moltissimo per avercele dedicate e per avermi dato un sincero conforto e un prezioso confronto.
Grazie di cuore! ricambio l’abbraccio

Reply
Veronica 15 Novembre 2016 - 18:28

Tesoro ! Io non sono andata dritta alla ricetta , ti ho letta tutta d’ un fiato ! Le tue parole in questo momento mi hanno dato conforto e molto su cui riflettere! Un grande abbraccio ❤️Ora mi leggo la ricetta golosa ☺️

Reply
Elena Levati 15 Novembre 2016 - 23:11

Grazie Veronica! Grazie per avermi letta, per avermi dedicato il tuo tempo e avermi lasciato questo tuo pensiero che molto apprezzo e sento sincero.
A presto!

Reply
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