Monoporzione, perchè la società sta andando sempre più verso la direzione del mono rispetto al multi, perchè la frenesia della vita moderna spinge sempre meno alla ricerca di momenti di raccoglimento intorno ad un tavolo per il taglio della torta, ma al passaggio, al take and go. Perchè deve essere un dolce piccolo, prendibile con due dita e da mangiare in un solo boccone.

Di zucchero, soffiato a mano, uno ad uno.

Sferico, perchè il cerchio è il simbolo della perfezione e perchè altrimenti taglierebbe la bocca.

Alla frutta, perchè deve essere fresco e dal sapore avvolgente che non stufa, ma che richiama ad un secondo boccone.

Prodotto in soli 50 esemplari in versione jewels.

E’ Sphere, il dolce del futuro presentato da Rinaldini, pasticcere multi premiato, in occasione di “Dolcemente Prato”.

… E io c’ero e ho avuto l’onore di assaggiarlo in anteprima. Il mio era il gioiello numero 20.

Una dolce provocazione che dal momento in cui viene creata ha una capacità di conservazione di 4-6 minuti, un ‘opera dell’alta pasticceria che, solo su ordinazione, costerebbe 50 euro al pezzo, o forse sarebbe meglio dire 500 euro, come da correzione dello stesso Rinaldini che ha detto “Mentre lo facevo mi sono reso conto di aver messo la virgola uno zero prima!”

E anche se questa affermazione potrebbe creare facile e comprensibile sgomento, in realtà solo assaggiando Sphere, le si può dar credito: è come assaporare un’opera d’arte, un esemplare unico che lascia letteralmente scioccati!

Alla vista sembra una palla di cristallo, una sfera bellissima da appendere all’albero di Natale. E vi assicuro che vedendola davanti ai vostri occhi, in una scatolina da gioielleria, come fosse un diamante prezioso, a tutto pensereste fuorchè che si possa mangiare. Anzi, che si debba mangiare, e nel giro di pochissimi minuti se non si vuole rischiare si rompa.

Il gusto… beh, il gusto è indescrivibile. Volendoci provare, potrei dire innanzitutto che mai nella mia vita ho provato e credo proverò una sensazione tale mangiando un dolce. Un gesto di un istante appena che lascia il suo segno per una mezz’ora almeno. Un trionfo di sapori che si sprigionano piano piano: dapprima si percepisce la dolcezza della camicia di zucchero, poi il cioccolato bianco usato come gelificante, poi la freschezza della purea di fragole. Tre sapori, tre elementi ed un unico grandissimo piacere. Un guscio croccante che si scioglie in bocca lasciando trasparire una freschezza inaudita e avvolgente. Il contrasto tra il duro e il morbido, tra il solido e il liquido, tra il contorno e il suo contenuto. Ammaliante e sorprendente. Semplicemente magnifico.

E ringrazio Anna Magazzù per avermi invitata a questa seconda edizione di “Dolcemente Prato”, una mostra mercato dell’alta pasticceria italiana che merita un sicuro ritorno.

Essendo organizzata nello spazio solitamente dedicato ad un centro d’arte contemporanea, è molto ampia e ariosa, lascia grande respiro e possibilità di movimento che bene si adattano all’occasione e permettono una visita attenta oltre ad una generosissima possibilità di assaggio. E oltre a rifarsi il palato, a “Dolcemente Prato” ci si rifà anche gli occhi grazie all’allestimento di un’area laboratorio in cui diverse scuole di pasticceria producono sul posto dolci, torte, pasticcini e tipicità da dessert da tutta Italia. Non manca la pasticceria decorativa, l’intaglio della frutta e le dimostrazioni di mastri pasticceri e gelatai più o meno stellati. A cornice sono stati organizzati incontri tematici, appuntamenti di degustazioni guidate, abbinamenti dolci-vini e dolci- tè, colazioni d’autore e persino uno spettacolo teatrale naturalmente a tema.

Ne esco ampiamente soddisfatta, arricchita di nozioni, segreti e spunti creativi, sicura della mia presenza alla terza edizione e anche con una scatolina di pasticcini offertami da Rinaldini a seguito di una breve ma interessantissima chiacchierata!

E con queste parole dell’Ale: “ti devo sguinzagliare un po’ più spesso in giro se poi mi torni così!”

5 comments

gunther 10 Marzo 2009 - 17:04

è una bella novità grazie per avercene parlato

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Francina 10 Marzo 2009 - 20:28

sei sempre la mia elenina preferita, che sa fare di ogni dettaglio un incanto.
posso dirti che mi vanto di te più e più volte al giorno?
intanto ti abbraccio.

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mirtilla 11 Marzo 2009 - 16:03

mi ha molto colpito questo tuo post,guardando quella meravigliosa sfera pensavo a tutto tranne che ad un dolce!!!

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con un poco di zucchero 11 Marzo 2009 - 16:30

Gunther: è sempre un piacere!
Francy: se mi vuoi far emozionare dillo subito!
Mirtilla: Eh lo so bene!! anche mentre lo mangiavo ero perplessa su quello che stavo facendo!!! 🙂

Grazie a tutti!

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Maya 12 Marzo 2009 - 18:31

heylà… come stai? lo sai che dovevo esserci anche io… poi … va be’ almeno grazie a te adesso qualcosa ho visto! a presto

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